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Al Mercato dello Sport…

Pubblichiamo il pensiero di un presidente di una associazione del nostro Municipio, un messaggio eloquente su come si vuole trasformare lo sport nel territorio di Roma, servizi ZERO ma solo soldi, il tutto a scapito dell’offerta sportiva, sociale, educativa e quindi il tutto a danno del cittadino.


ASD:

Ragazzi buondì, vorrei esporre il mio pensiero, spero nessuno si offenda.
Il bando era ed è una zozzeria anti sportiva ed anti sociale, ma questo lo sapevamo.
Come ogni triennio noi tutti abbiamo presentato il bando facendo presente quanto di buono si era fatto nel territorio, quanti bambini e adulti abbiamo fatto felici, quanti istruttori validi avevamo nello staff, quanti titoli studi, diplomi, lauree e specializzazioni abbiamo e quanto era valido il cv dell’Asd, etc etc.
Insomma, diciamoci la verità, bastava semplicemente essere competenti e professionali per avere una palestra scolastica.
Questo bando mi ha insegnato che “NON SONO PIÙ IDONEO” a dare un servizio ludico-socioeducativo-sportivo, però se avessi aggiunto al mio bando spese pari 15000,00 euro, magicamente la mia Asd sarebbe risultata IDONEA. Strano come una componente economica possa far cambiare le carte in tavola più che della qualità del lavoro che si è fatto e che si andrà a fare.
Altra considerazione secondo me più importante è che, per vincere questo bando, si doveva (ditemi se sbaglio e chiedo scusa a tutti) ALTERARE la realtà delle fatti; alterare i Corsi esistenti, inventare corsi, scrivere cose diverse dalla realtà o comunque scrivere in sede di bando cose che in palestra poi non si vedono.
Di fatto, il fine giustifica i mezzi per poter vincere questo bando e ritrovarsi a gestire una palestra in cui:
Insegniamo ai bambini il Fair play, li educhiamo al rispetto delle regole sportive, diamo loro anche delle regole di vita…
insomma tutti valori nobili, non fosse per il fatto che si parte da un presupposto non educativo.
Io due anni fa ho scelto di aprirmi una piccola e umile palestra privata; preferisco non buttare più i miei soldi nelle scuole.
Continuerò la mia battaglia per riprendermi quanto speso fino ad oggi per costruire una palestra di arrampicata nella scuola e quanto speso nell’ultimo triennio.
Porterò avanti i valori dello sport, al di fuori delle pareti scolastiche fino quando non cambierà qualcosa nel municipio.
Scusate lo sfogo, e buona domenica.

I.F.

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