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SPORT, DANNI INCALCOLABILI PER GIOVANI E FAMIGLIE

Condividiamo in pieno la preoccupazione del consigliere Dario Nanni, le nostre considerazioni verranno rese pubbliche tra lunedì e martedì prossimo con un comunicato e una interrogazione alle maggiori cariche della città.
SE VI PIACE LO SPORT E VI STA A CUORE IL FUTURO DI UN SERVIZIO ALLE FAMIGLIE, VI CHIEDIAMO DI CONDIVERE SUI SOCIAL LA NOSTRA PREOCCUPAZIONE.
Virginia Raggi, Angelo Diario, Daniele Frongia, Movimento Cinque Stelle di Roma VI Municipio, Codas Roma, Orlando Corsetti Svetlana Celli #apriamostepalestre #Roma6sport

SPORT, NANNI (PD)= DANNI INCALCOLABILI PER GIOVANI E FAMIGLIE
(Omniroma) 14 LUGLIO 2017 – Nonostante il Consiglio Comunale abbia approvato un ordine del giorno del Pd che in buona sostanza proroga l’utilizzo delle palestre comunali alle società sportive attualmente assegnatarie, alcuni municipi tra i quali il VI continuano imperterriti nella loro folle scelta di andare avanti col bando pubblico, che visti i ritardi che loro stessi hanno prodotto, creerà la paralisi e l’impossibilità di offrire un servizio che vede coinvolte migliaia di famiglie. Così Dario Nanni capogruppo in VI Municipio e membro dell’assemblea nazionale del Pd.
Stucchevole nell’impostazione e al limite della legittimità amministrativa il bando presentato in VI Municipio, infatti da una parte si riconosce il grande ruolo delle associazioni sportive del territorio, ma nel contempo non gli si da alcun riconoscimento concreto, da una parte si professa la volontà di aumentare l’offerta sportiva ma nel contempo si tolgono 23 palestre rispetto agli anni precedenti. Come se non bastasse si evidenzia come lo yoga sia uno sport altamente inclusivo, disconoscendo che questa pratica non è riconosciuta dal CONI come sport, insomma è un’altra cosa. Già questo di per se potrebbe bastare a spiegare la confusione prodotta da questi ottusi dilettanti, che non sanno fotografare la realtà e mettono vincoli e limiti precludendo che il risultato finale sia dare la possibilità ai giovani e alle loro famiglie di poter svolgere un’attività sportiva. Per di più sottovalutando che queste realtà svolgono prioritariamente un ruolo sociale, ancor più se si considera il contesto in cui svolgono le proprie attività. Questo concentrato di errori conclude Nanni produrrà, visti i tempi a disposizione, ricordo che siamo a metà luglio e l’attività dovrebbe iniziare ai primi settembre e di mezzo c’è agosto, una paralisi e la conseguente negazione di un diritto e di una straordinaria opportunità per i ragazzi e per loro famiglie, in un territorio che ne ha estremamente bisogno.

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